mercoledì 23 maggio 2012

Venti demagogici anni dopo.

Ho promesso a me stesso che in questo post vi avrei infilato almeno dieci virgole ma forse non riuscirò ad automantenere ciò che mi ero autopromesso.
L'Auto Erotismo.
Lauto Erotismo.
Sono una brutta persona.
Diciamo quanto chi utilizza nomi di malattie come password ma meno di quelli che utilizzano foto della famiglia come sfondo del desktop.
Anche Geminello Alvi è una brutta persona, peccato che non so chi sia.
Ma anche le parole possono esser brutte.
Parole che stridono, parole aspre, che producono suoni irritanti quanto una spremuta di acido cloridrico sul perineo.
Acredine, Digrigno, Gragnola.
Parole grasse, gravide.
Tipo Enfisema o Globoide.
Esistono parole che, peraltro, nascono buone, da ottime famiglie, che hanno avuto un'infanzia facile e che poi, purtroppo, incontrano una maestra che è la metempsicosi del Terzo Reich, della comunità dei padri Gesuiti e del metodo Maria Montessori, tuttinsiemappassionatamente in un solo contenitore di elettroliti, merda, malanni e ansie.
Parole che hanno uno zio depravato che le molesta sessualmente mettendo le dita tra le due vocali di un dittongo.
Ecco, vedete, quelle parole mutano improvvisamente e diventano cattive, molto cattive, anzi no, si ammalano.
Parole sociopatiche, la cui ferocia compulsiva è arrecata da un evento scatenante e che chiamano risposte che vanno oltre la loro entità iniziale.
Columbine.
Utoya.
Jonestown.
Auschwitz.
Arcore.
Waterloo.
Waco.
Thyssenkrupp.
Mogadiscio.
Cernobyl'.
Nanchino.
Hiroshima.
Costa Smeralda.
Capaci.
Vent'anni dopo.
Come la quasi totalità dei ventennali - e dei ventenni - esistenti sarà un ventennale demagogico e triste.
Ma mi assale un'angoscia che non vi dico nel pensare che ora la scorta la danno a quel cazzone di Saviano, ultimo Polemarco di un'armata di imbecilli radical chic, perennemente in bilico tra l'atassia del nervo ipoglosso e l'espressività del legno da ardere.
Andreotti Senatore a Vita (eterna).
All Iberian.
Lo scudo fiscale.
Fininvest.
Tangentopoli.
"Offre un sorso di vita ad ogni vita, che in sé grata l'accoglie, poi l'oblia, per proseguire ignara al suo destino.", scrisse qualcuno tempo addietro.
Lascerei questi versi in dedica a Falcone, ma sono versi d'amore e l'amore, negli ultimi tempi, mi fa smosciare il cazzo.
Idea. Ecco, idea è una bella parola.
Anche Fellatio non è da meno.

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